venerdì 16 marzo 2012

RAGù D'ANATRA''

 
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Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina

Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina:
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Pellegrino Artusi e l'unità d'Italia“100, 120, 150: Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina”. Perché l’identità nazionale italiana passa anche per la sua gastronomia… e come si poteva trascurare colui che è, a giusto titolo, considerato il padre della moderna cucina italiana? Sarebbe stato un “autentico delitto”, o almeno è quello che devono aver pensato al Comune di Forlimpopoli, suo paese natale, che, in concerto con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e il centro Casa Artusi hanno dato vita ad una mostra, attualmente visitabile presso il Loggiato del Rettorato dell’Università degli Studi di Milano. Nella “coda” dei festeggiamenti per i 150° anniversario dell’unificazione, si ritorna su un tale “fondamentale pilastro” della cultura nostrana.
Un’occasione per festeggiare una triplice ricorrenza, poiché a quella già citata se ne aggiungono due più personali: il centenario della morte e i 120 anni dalla prima edizione della sua opera più nota “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”. Proprio in onore del grande libro, presente sulle mensole di buona parte delle cucine del Belpaese, gli eredi Luciano e Ricciardo Artusi hanno dato alle stampe ”A tavola con gli Artusi” e l’esposizione completa “il quadro” attraverso una serie di pannelli che guideranno l’excursus all’interno delle vicende biografiche e delle attività del famoso gastronomo
Via | unimi.it
Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina é stato pubblicato su gustoblog alle 12:00 di venerdì 02 marzo 2012.




giovedì 1 marzo 2012

Rossella Urru libera. E anche gli altri.

Rossella Urru libera. E anche gli altri.:
Scopro da due minuti come poter dare un senso al giorno in più che ci regala il 2012, a parte cazzeggiare sull'argomento nei vari social network.

Ammetto di aver sentito parlare di Rossella Urru per la prima volta da Geppi Cucciari, durante il suo monologo nella serata finale di Sanremo: impastavo e stendevo pasta di zucchero per la torta di battesimo dell'ormai-non-più-tanto-pelatino, e le sue battute mi toglievano di dosso un po' di tensione, fino a quando non ha accennato alla vicenda di Rossella. Ed io mi sono sentita veramente stupida, con il mio "stress da torta".



Rossella è una rappresentante del CISP (Comitato Italiano per lo Sviluppo dei Popoli) e lavora in Algeria da due anni. E' stata rapita quattro mesi fa insieme a 2 colleghi spagnoli, e per una serie di contingenze e interessi dei vari governi, la sua liberazione non sembra ne' semplice ne' immediata. Vi rimando a questo articolo per saperne di più

http://www.articolo21.org/4828/notizia/appello-per-la-liberazione-di-rossella.html


Sabrina Ancarola ha avuto l'idea di dedicare il 29 febbraio alla diffusione di appelli pro-Rossella tramite i blog, un BLOGGIN DAY per Rossella Urru. Se avete un blog scrivete anche voi un post oggi, so già che i food blog possono fare molto rumore se vogliono, e in questo silenzio mediatico che avvolge non solo questa vicenda, ma quelle di tanti connazionali che per motivi diversi sono prigionieri in terre straniere da mesi, senza che i telegiornali ne parlino, è assolutamente necessario fare rumore.

Gli hashtag per parlarne su twitter sono

#freerossella e #freerossellaurru

Se vi va leggete questo articolo del sito del TG3 in cui si parla anche degli altri connazionali rapiti.